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1. Nella foto: un momento del convegnoChiodi: "Stiamo risanando il sistema abruzzese"

"Il Tavolo di Monitoraggio sui Lea (Livelli Essenziali di Assistenza Sanitaria) ha riconosciuto quanto fatto dalla Regione Abruzzo. E' un altro segnale importante che testimonia come il nostro lavoro sia stato apprezzato".

A dare notizia del parere espresso a Roma dal Ministero è stato lo stesso presidente Gianni Chiodi, nel corso del suo intervento alla conclusione del convegno (dal titolo: Gli Assetti Organizzativi per l'Integrazione Ospedale-Territorio: L'Uccp e l'Oltre) che si è tenuto questa mattina presso la Facoltà di Economia dell'Università d'Annunzio di Pescara.
In risposta all'ennesimo attacco delle opposizioni, Chiodi ha detto: "Ci sono dei diffamatori di professione che criticano solo senza fare proposte.
Dicono che voglio far costruire ospedali per favorire non so chi, dicono che si vuole favorire la sanità privata, e hanno detto falsità sulla chiusura di alcuni ospedali. In realtà quelli esistenti sono obsoleti.
Voglio costruire ospedali nuovi per dare agli abruzzesi strutture moderne che offrano maggiore tecnologia, qualità e sicurezza.
La verità è che ci sono dei diffamatori politici che non hanno stile e non sanno cosa è il confronto politico.
Basti pensare che il ministro Fazio diceva che in Abruzzo dovevano esserci sono 9 ospedali pubblici.
L'opposizione fa solo polemiche e terrorismo politico per guadagnare consensi, ma il pareggio di bilancio e il miglioramento dei conti della Sanità fortunatamente non sono parole, ma fatti".
IL PRESIDENTE SULLA SITUAZIONE SANITARIA: Nel corso del convegno alla d'Annunzio, il presidente Chiodi ha fatto poi un discorso generale sullo stato della sanità abruzzese, anche alla luce del Piano di rientro attuato dalla Regione: "Le problematiche del nostro Sistema sanitario che stiamo cercando di risolvere sono molteplici.
Oggi paghiamo però il risultato di anni e anni di gestione politica della sanità che non ha funzionato. I risultati sono stati sotto gli occhi di tutti, e così - ha spiegato il presidente Chiodi - abbiamo detto che bisognava cambiare, anche a costo di sacrifici.
Noi lo stiamo facendo razionalizzando le risorse, ma mantenendo gli stessi standard assistenziali, come confermato anche dal Tavolo di monitoraggio.
Le pressioni di politica e corporazioni varie hanno penalizzato e danneggiato nel tempo il sistema sanitario abruzzese.
A causa di queste interferenze, alcune anche inattese e inspiegabili, l'Abruzzo è rimasto indietro.
Oggi siamo in ritardo di dieci anni rispetto alle altre regioni.
Quando siamo arrivati tre anni fa, abbiamo trovato una situazione drammatica. Io ho visto sulla mia pelle che cosa ha significato fermare l'emorragia del sistema sanitario.
Io oggi - ha proseguito Gianni Chiodi - non sottovaluto quello che abbiamo fatto in questi anni, considerando le resistenze anche di chi non pensavamo avesse interesse a far sì che la situazione non cambiasse.
Sono Commissario della Sanità dal 2010 e dico che quello che è stato fatto è stato importante. C'erano e ci sono delle emergenze che stiamo affrontando.
In sette anni in Abruzzo era stato accumulato un disavanzo di 2,5 miliardi di euro.
Noi, come Regione Abruzzo, abbiamo messo in atto il risanamento di bilancio finanziario proprio grazie al Commissariamento della Sanità.
L'Abruzzo era arrivato ad un passo dal default e dal crac finanziario.
Oggi possiamo dire che è iniziata una seconda fase che, con il salvataggio del sistema sanitario, abbiamo posto le basi e le premesse per poter tornare ad investire".
Il presidente Chiodi ha poi auspicato una presa di coscienza da parte di tutte le componenti: "Solo uniti possiamo vincere questa battaglia.
Il sistema sanitario ha bisogno di essere governato. Per troppi anni non lo è stato.
Ma ripeto - ha detto ancora il presidente Chiodi - è necessaria la partecipazione di tutti.
All'inizio così non è stato e come presidente della Regione mi sono sentito solo. Oggi però possiamo dire di avere iniziato una fase nuova.
Occorre avere conti in ordine e pareggio di bilancio per non mettere le mani nelle tasche degli abruzzesi, come è accaduto in altre regioni. Dobbiamo prendere coscienza del fatto che l'Abruzzo si salva solo con l'apporto di tutte le componenti".
IL PRESIDENTE SULLA TRASPARENZA Infine, il Presidente Chiodi ha ha tenuto a precisare: "tutti gli atti e i provvedimenti del Commissario ad acta sono visti dal Sub commissario del Governo, Giovanna Baraldi, e validati dal Tavolo di monitoraggio composto dal Governo e dal Ministero della Salute e dell'Economia, dall'Agenzia Sanitaria Nazionale e da tutte le Regioni italiane.
Quindi sono atti validati e pubblicati, assolutamente trasparenti, sotto gli occhi di tutti.
Questo a differenza di quando accadeva in precedenza quando la passata amministrazione mandava l'Abruzzo nel baratro con il silenzio complice di tutti coloro che oggi si ergono a salvatori della patria. Purtroppo abbiamo visto come è andata a finire". (Nella foto: un momento del convegno)