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Il peso negativo di burocrazie amministrative e giudiziarie 

di Gino Di Tizio

Nella parte finale di un editoriale pubblicato dall Corriere della Serai, dal titolo La politica senza potere, Angelo Panebianco scrive: "Le burocrazie, amministrative e giudiziarie, spadroneggiano.

I politici o sono al loro servizio o sono troppo deboli per tenerle a bada.

Lasciate a se stesse quelle burocrazie ci preparano un futuro di autarchia e di declino economico e culturale.

Chi fosse interessato a far restare il Paese nel mondo moderno dovrebbe porsi il problema di come tagliare loro le unghie".

Un bel tema, che personalmente tratto da tempo, accusando la politica di aver delegato compiti che invece avrebbero dovuto far parte della responsabilità che si assumono quando si chiede al cittadino di rappresentarlo.

Dice Panebianco che manca dalla campagna elettorale questo tema, che presenta con due domande iniziali: " Perché nessuno tra gli impegnati nella campagna elettorale parla del fatto che la politica rappresentativa pesa oggi molto meno. esercita molto meno potere delle burocrazie amministrative e giudiziarie?

Perché non si dice che la politica rappresentativa è costretta. quasi sempre, a subire i diktat di quelle burocrazie?

Nell'editoriale ci sono le risposte che fornisce lo stesso Panebianco, ma sarebbe importante che ad affrontare il tema siano i signori politici nel corso proprio della campagna elettorale in corso.

Non foss'altro che per rendere più chiaro e leggibile il futuro che ci attende.

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