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Giovanni LegniniIn nessun paese europeo sarebbe permesso

di Gino Di Tizio

Ma chi deve provvedere a bloccare gli abusi?

Giovanni Legnini onora il suo ruolo di vice-presidente del Csm nel momento in cui ricorda a tutti i magistrati che "in nessun Paese europeo sarebbe consentito passare con tanta facilità dai talk show e dalle prime pagine dei giornali all'esercizio di funzioni requirenti, giudicanti ed anche alla presidenza di collegi di merito e di Cassazione".

Trovo però occasione per fare due considerazioni: la prima, sostanziale, è che chi deve regolare la questione, in difesa soprattutto dei diritti veri dei cittadini, è il mondo politico, che invece non solo gira la testa dall'altra parte, ma spesso e volentieri usa le uscite fuori campo dei magistrati per portare acqua al proprio mulino, senza rendersi conto che potrebbe trattarsi di acqua inquinata, anche per chi la incamera sperando di trarne profitti; la seconda è che si tratta di problemi vecchi e mai affrontati, in passato, dallo stesso Csm.

Infatti le conferenze stampa dopo un provvedimento che non è ancora arrivato all'esame di un giudice terzo (ricordate quella famosa della "montagna di prove" contro Del Turco e soci?), la diffusione di foto segnaletiche, la scelta di usare i media per allestire condanne alla gogna non previste da alcun codice ma che sono un ritorno alla barbarie, non mi risulta abbiamo suscitato interesse e soprattutto interventi da parte del Csm.

Con Legnini si è aperta una nuova stagione?

Speriamo di si, e speriamo che duri.

Intanto chapeu a Giovanni Legnini. 

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