Quando realmente subiamo il distacco dalle istituzioni

di Tullio Parlante

Come tutti sappiamo, il nostro ordinamento Giudiziario prevede tre livelli di gradi di giudizio nell’accertamento di condanna o assoluzione dell'accusato.

Spesso, ultimamente, abbiamo assistito a delle assoluzioni che hanno – comunque – comportato, da parte dell’accusato, una spesa economica non indifferente - trattandosi di migliaia di euro per pagare i vari avvocati che hanno seguito il caso fino alla chiusura dello stesso –

Di fronte a tutto ciò, perché il Parlamento non propone una legge che autorizzi un risarcimento economico a coloro i quali vengano assolti?

Trovarsi infischiato in un caso, per esempio, di eccesso di legittima difesa e venire prosciolto, con le leggi attuali, oltremodo non è molto difficile, considerando che in un paio di casi gli accusati sono stati prosciolti con formula piena.

Se si considera che alcuni soggetti in essere hanno dovuto ipotecare la propria abitazione per far fronte alle spese legali, non è forse giusto è corretto avere la copertura di una legge che tuteli anche la parte economica?

Ciò non dovrebbe essere un atto già in corsia preferenziale all’interno del Parlamento? Non si può rimanere privo di ogni necessità primaria quando - per causa di forza maggiore – ci si trova coinvolto in un fatto che singolarmente ognuno di noi non avrebbe previsto e prevenuto.

Tuttavia, al di là di questo vuoto normativo-economico-giudiziario, che si spera con forza venga presa al più presto in considerazione, ci auguriamo – chiedendola con forza – che la politica tenga in seria considerazione queste grida di allarme che arriva dalla voce nobile del popolo.

Diversamente, questo abbandono totale da parte delle istituzioni, rischia di generare una ulteriore spaccatura tra la politica i e propri cittadini, proprio in virtù del fatto che oltre essere stato violato all'interno del proprio nucleo famigliare, ci si debba anche indebitare per far fronte a una situazione anomala debitamente circoscritta dalla famosa frase popolare: sopra il cotto l'acqua bollita.

Dell'aumento costante della delinquenza, se ne deve o dovrebbe fare carico lo Stato.

Per cui, se ciò non avviene, non si può relegare il tutto ai singoli soggetti chiamati alla tutela della propria famiglia.

Come non possiamo essere noi comuni mortali a doverci difendere utilizzando le nostre poche risorse economiche per far fronte a un danno materiale - a volte anche fisico - che è solo compito delle istituzioni democratiche porre rimedio.

Il fatto che non viviamo più in un Paese sicuro - dal punto di vista di furti e quant'altro - deve mettere in condizione la politica, il Parlamento a prendere in seria considerazione un eventuale risarcimento danni provocato da un evento a cui non si era preparato.

Come andrebbe anche fatto una legge che tuteli chi si difende da una aggressione al risarcimento alla famiglia o ai parenti del ladro che ci rimette del suo.

Questi sono i problemi reali di oggi rispetto a ieri che andrebbero subito portati in discussione parlamentare.

Noi tutti, cittadini onesti, non possiamo stare con questa spada di Damocle sul collo sapendo che stiamo difendendo un nostro diritto all'interno della nostra proprietà.

tutti pazzi per la Cvita