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La nuova strada della Pezzopane

di Gino Di Tizio

Stefania Pezzopane chiede alla Procura di certificare l'inesistenza di procedimenti penali nei suoi confronti.

La senatrice, ha scelto, direi finalmente, una strada diversa da quella presa sempre dai signori politici quando incappano in qualche disavventura giudiziaria: infatti non si è limitata a recitare la solita giaculatoria per esprimere "fiducia piena nella giustizia" e in chi l'amministra.

Ha fatto qualcosa di più: si è fatta rilasciare un bel certificato alla Procura dell'Aquila per dimostrare che non ha carichi pendenti.

Forse la mossa è un po’ ingenua, perché non tiene conto di come funzionano le cose tra le procure in ballo in questa storia, quella dell'Aquila e di Avezzano, ma per una volta c'è una reazione alla pubblicazione di notizie di avvisi di garanzia quando questo avviso non è ancora arrivato all'interessato.

La senatrice, però, come altri politici che sono stati solidali con lei, per questa vicenda, sarebbero stati più credibili se nel passato non ci fossero stati momenti in cui, quando certe situazioni hanno interessato gli avversari politici, si sono schierati a fianco di iniziative giudiziarie, anche quelle finite poi nel nulla.

Di fondo c'è una cattiva coscienza, anzi una ipocrisia di fondo nella valutazione di questo problema, che pure è di grande interesse per la civile convivenza.

Tutto bene e accettabile quando non tocca a te.

E così la barbarie, purtroppo, è destinata a non trovare mai giusta e definitiva condanna.

tutti pazzi per la Civita

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